Dialoghi su vita, finitudine, legami e senso del nostro passaggio
3 Incontri presso il ristorante Acqua e Farina, via dell’artigianato 3 – Agrate Brianza (MB)
conducono gli incontri
Beppe Scotti
Mental,Life & Spiritual Coach,Trainer,Speaker Motivazionale, Ipnotista, Apicoltore, Atleta di Endurance Autore e relatore in percorsi dedicati a emozioni, spiritualità, finitudine e senso della vita. Assistente spirituale e volontario in hospice.
Christina Smedberg
Assistente spirituale in cure palliative, Volontaria in Hospice oncologico, Insegnante di meditazione e filosofia yoga, Pianista, Relatrice in percorsi di spiritualità, finitudine e senso della vita, Madre di 2 figli
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In una società che tende a rimuovere la finitudine, a nasconderla dietro le porte delle strutture sanitarie e a coprirla con parole vaghe, molte persone si ritrovano sole davanti alle domande più antiche dell’essere umano:
Che senso ha la mia vita?
Che cosa resta di me?
Come posso attraversare il lutto?
“Tra vita e oltre” nasce proprio da qui: dal desiderio di creare uno spazio semplice, umano e protetto in cui poter parlare di finitudine per imparare ad abitare con più presenza la Vita.
Seduti in cerchio, con del cibo da condividere, ci concediamo il tempo per dare voce a paure, ricordi, legami, intuizioni e significati legati alla finitudine, al lutto e alla possibilità di un “oltre”, qualunque cosa questa parola significhi per ciascuno.
L’obiettivo non è trovare risposte uguali per tutti, ma camminare insieme tra le domande, riconoscendo che il pensiero della finitudine può diventare una bussola per le nostre scelte quotidiane: nelle relazioni, nel lavoro, nella cura di noi stessi e degli altri.
Un percorso per stare nelle domande, insieme
Parlare di finitudine non significa essere pessimisti.
Spesso significa tornare a contare davvero i giorni.
Tra vita e oltre è un tempo dedicato a ciò che normalmente viene evitato o messo a tacere, ma che continua a vivere dentro di noi:
il dolore, la mancanza, la paura, ma anche la gratitudine, i legami, la memoria e la possibilità di trasformare ciò che abbiamo attraversato.
Obiettivi del percorso
Durante il percorso ci daremo lo spazio per:
Riconoscere il tabù della finitudine nella nostra cultura e nella nostra vita personale
Dare parola a paure, domande, lutti e vissuti legati alla perdita
Onorare i legami con chi non c’è più, esplorando come continuano a vivere dentro di noi
Coltivare consapevolezza: se il tempo è limitato, come scelgo di usarlo? cosa è davvero importante?
Integrare vita e finitudine in una visione più ampia, in cui la fragilità non è un difetto ma parte dell’esperienza umana
A chi si rivolge
Il percorso è aperto a:
persone che sentono il bisogno di parlare di finitudine senza essere zittite con frasi di circostanza
chi ha vissuto o sta vivendo lutti e passaggi importanti (separazioni, malattie, cambiamenti profondi) e vuole mettere in parola ciò che sente
operatori della relazione d’aiuto, volontari, caregiver e professionisti della salute che desiderano uno spazio di confronto più umano e meno tecnico
chiunque senta che guardare in faccia la finitudine possa essere un modo per vivere in modo più autentico, libero e grato
Non è necessario avere un lutto recente né una particolare formazione: basta il desiderio sincero di esserci, ascoltare e mettersi in gioco con rispetto.
Tra Vita e oltre è:
Un cerchio di dialogo: ciascuno porta la propria esperienza e la propria visione (laica, religiosa o spirituale), nel rispetto di quella degli altri.
Che cosa NON è:
Per chiarezza e rispetto dei partecipanti, “Tra vita e oltre” non è:
un gruppo di terapia o di psicoterapia;
un gruppo strutturato di auto-aiuto sul lutto;
un incontro catechistico o di proselitismo religioso;
una conferenza frontale con relatore ed esposizione di contenuti teorici.
Appuntamenti
Lunedi 16 Febbraio ore 20:30
Lunedi 23 Marzo ore 20:30
Lunedi 11 Maggio ore 20:30
Info e contributo per la sala e il cibo:
Singolo appuntamento: € 29
(€ 25 in early booking fino a una settimana prima)
Tre appuntamenti: € 70